I fratelli Coen tornano a Netflix con Jack of Spades e un mistero gotico scozzese
Joel ed Ethan Coen firmano insieme la sceneggiatura di un nuovo progetto per la piattaforma, diretto da Joel. Cast, fonte letteraria e dettagli dell'uscita.
Il ritorno dei fratelli Coen: otto anni di attesa, un patto rinnovato
L’attesa è durata otto anni, ma il sodalizio più vitale del cinema indipendente americano non ha ancora chiuso i battenti. A Lione, il 16 ottobre, Joel ed Ethan Coen hanno ricevuto insieme il Prix Lumière alla carriera e hanno detto all’AFP di voler continuare a lavorare insieme. Il 2 novembre è arrivata la notizia: Netflix ha acquisito il loro nuovo progetto. Non è un annuncio da calendario, ma il segno che la loro alchimia narrativa resiste oltre le logiche del mercato. La separazione post-2018 aveva visto Joel dirigere The Tragedy of Macbeth per Apple TV+ ed Ethan portare sullo schermo Drive-Away Dolls e Honey Don’t!. Percorsi individuali che hanno confermato la vitalità dei due registi, senza cancellare la memoria di un metodo fatto di silenzi, ritmi serrati e dialoghi che non perdono nulla.
Jack of Spades: gotico scozzese e un cast di veterani
Il nuovo titolo è Jack of Spades, un mistero ambientato nelle Highlands scozzesi degli anni Ottanta dell’Ottocento. La sceneggiatura nasce da una collaborazione a quattro mani: i due fratelli si affiancano alla romanziera neozelandese Eleanor Catton e al drammaturgo irlandese Conor McPherson. Il materiale di partenza è The Alien: A Story of Middle Age (1901) di F. F. Montrésor, un testo dell’epoca vittoriana che promette trame intricate e atmosfere cupe. Netflix ha acquisito i diritti mondiali, fissando l’uscita nelle sale statunitensi per l’autunno 2027, con il debutto in streaming nello stesso anno. A popolare questo scenario nebbioso ci sono Josh O’Connor, Patsy Ferran, Frances McDormand, Lesley Manville e Damian Lewis. Una scelta di cast che privilegia la precisione tecnica alla notorietà momentanea. Bruno Delbonnel curerà la fotografia, Carter Burwell tornerà a comporre le musiche. Un team che sa già respirare lo stesso ritmo.
La regia solitaria di Joel Coen e la strategia di Netflix
C’è un dettaglio strutturale da non sottovalutare: Joel Coen dirigerà il film da solo. È la sua seconda esperienza senza il fratello, dopo The Tragedy of Macbeth. Questo non significa che Ethan sia uscito dalla stanza; resta fondamentale nella fase sceneggiaturale, ma la responsabilità sulla traduzione in immagini ricade interamente su Joel. Per Netflix si tratta di una mossa precisa. La piattaforma ha smesso di nascondere il proprio interesse per il cinema d’autore e lo sta finanziando con la stessa serietà delle grandi produzioni blockbuster. Non è pensato solo per lo streaming: l’uscita in sala è prevista per l’autunno 2027, in piena stagione dei premi, prima dell’arrivo sulla piattaforma. Il criterio non è più l’orario di visione, ma la capacità di generare dibattito critico e riconoscimenti internazionali. Jack of Spades rientra perfettamente in questa fase, dove il budget è garantito ma la supervisione creativa rimane saldamente nelle mani dei registi.
Il peso del passato e le promesse di un futuro prossimo
Guardare ai Coen oggi significa osservare una generazione che ha insegnato al cinema contemporaneo a rispettare i tempi della narrazione, anche quando si tratta di intrighi storici o ambientazioni gotiche. Le Highlands scozzesi degli anni Ottanta dell’Ottocento potrebbero sembrare un terreno lontano dal Texas di Blood Simple e dal Minnesota di Fargo, ma la struttura drammaturgica resta quella: personaggi comuni travolti da circostanze che li superano, dialoghi che tagliano le ipocrisie, e una regia che non cerca di impressionare con effetti speciali ma con la precisione del dettaglio. Se il progetto manterrà l’equilibrio tra il rigore di Eleanor Catton, la teatralità di Conor McPherson e la firma dei fratelli Coen, potremmo trovarci davanti a uno dei film più attesi della prossima stagione. Restiamo in attesa di vedere come Joel Coen gestirà questa regia solitaria, sapendo che il suo primo esperimento in bianco e nero ha già dimostrato una padronanza del medium rara oggi.
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