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Recensioni

Il profilo dell'altra: Francesco Bruni tra adattamento e nuova regia

Analisi critica del nuovo film di Francesco Bruni, basato sul romanzo di Irene Graziosi. Sintesi della critica, scheda tecnica e contesto produttivo per l'uscita 2027.

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Il profilo dell'altra: Francesco Bruni tra adattamento e nuova regia

Il ritorno di Francesco Bruni alla regia con Il profilo dell’altra non è un semplice esperimento generazionale, ma una verifica precisa su come si costruisce l’identità nell’era della visibilità immediata. Presentato il 22 ottobre 2026 nella sezione Grand Public non competitiva della Festa del Cinema di Roma, il film si libera dal romanzo omonimo di Irene Graziosi (Edizioni e/o, 2022) per trasformarlo in un duello narrativo dove la distanza tra scrittura letteraria e immagine pubblica diventa il vero motore. È una commedia dall’impianto intimista, in cui l’intersezione tra due esistenze che dovrebbero restare parallele diventa il vero motore del racconto.

La struttura del duello

Il testo regge su due figure opposte che finiscono per legarsi in una dipendenza reciproca, più letale di qualsiasi conflitto aperto. Antonia, interpretata da Pilar Fogliati, è una trentenne con alle spalle il successo di un romanzo Einaudi, ora cameriera in un bar milanese. Cecilia, affidata a Ginevra Francesconi, è una diciottenne della Milano bene, influencer con milioni di follower e una carriera gestita nella pratica dalla nonna materna (Raffaella Lebboroni). Il punto di incontro nasce da un accordo professionale: Antonia viene assunta per scrivere i discorsi pubblici di Cecilia. La dinamica viene immediatamente letta dalla critica come lo scontro tra Novecento culturale e Nuovo Millennio digitale, tra autore e apparato. Federico Gironi su ComingSoon (24 ottobre 2026) assegna al film tre punti e mezzo su cinque, osservando come Bruni mantenga alcuni nuclei tematici ricorrenti nella sua filmografia ma cambi molto il contesto: da Roma a Milano, da soggetti originali a un adattamento, da protagonisti maschili a due donne. Il critico sottolinea la divisione tra l’«angolo nero» di Antonia e l’«angolo rosa» di Cecilia, e apprezza il casting di Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi. Più freddi altri giudizi: Cinematografo (Federico Pontiggia) gli dà due stelle e mezzo su cinque e MYmovies lo giudica una storia non del tutto nelle corde di Bruni.

Contesto produttivo e traiettoria dell’autore

Dal punto di vista industriale, il progetto è una produzione Palomar (società Mediawan) e Vision Distribution, in collaborazione con Sky. La distribuzione italiana è affidata a Vision Distribution, con l’uscita nelle sale prevista per febbraio 2027. Bruni, classe 1961, aveva esordito come sceneggiatore nel 1991 su Condominio di Felice Farina e dal 1994 costruiva un sodalizio stabile con Paolo Virzì, firmando testi come Ovosodo, Caterina va in città e Tutta la vita davanti. Con questo titolo compie il quinto lungometraggio alla regia dopo Scialla!, Noi 4, Tutto quello che vuoi (2017) e Cosa sarà (2020). In parallelo, ha insegnato sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e firmato le sceneggiature di diversi episodi del commissario Montalbano. Il percorso di Bruni, da autore dietro le quinte a regista in prima linea, mostra come la maturità narrativa passi anche dalla capacità di smontare i propri strumenti ricorrenti e ricostruirli attorno a figure che rifiutano le etichette precostituite.

Il confronto tra una scrittrice senza più lettori e un’influencer senza più parole è il cuore del film, e il motivo per cui la critica si divide.

Tag

#Il profilo dell'altra #Francesco Bruni #Pilar Fogliati #Irene Graziosi #Cinema italiano

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