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Festival

Nanni Moretti e il premio SIAE alla carriera a Venezia 2026

La consegna del Premio Andrea Purgatori al regista romano segna il suo ritorno in concorso. Analisi di un riconoscimento che disegna il futuro del cinema italiano.

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Nanni Moretti e il premio SIAE alla carriera a Venezia 2026

La ventitreesima edizione delle Giornate degli Autori non è nata per celebrare i giganti del passato, ma per interrogarsi sul futuro del cinema italiano. Eppure, quando un’istituzione come la SIAE decide di intitolare il proprio riconoscimento a chi ha passato la vita a scavare tra le crepe della narrazione dominante, si capisce subito che non stiamo parlando di un semplice omaggio istituzionale. Domenica 6 settembre, nella Sala Perla del Palazzo del Casinò, Nanni Moretti riceverà il Premio Andrea Purgatori alla Carriera. È un atto che va letto prima come diagnosi, poi come prognosi.

E’ uno sviluppo di quanto evidenziato in Giornate degli autori 2026 a Venezia: la memoria di Gosetti e il concorso tra sradicati e visioni, che definisce le sezioni parallele “il vero termometro del cinema contemporaneo: qui si misurano i rischi, non i budget”.

Il ritorno a trentasette anni da Palombella rossa

Moretti torna in concorso con Succederà questa notte. Trentasette anni separano questo film da Palombella rossa, e il divario non è solo anagrafico, ma strutturale. Oggi Venezia premia i talenti che sanno parlare un linguaggio già codificato dal mercato globale, mentre Moretti ha sempre costruito la sua estetica sulla resistenza al formato, sul montaggio che spezza l’illusione, sulla voce fuori campo che si rifiuta di essere una guida rassicurante. Ricevere il premio SIAE in questa fase della carriera non è un congedo. È una conferma che l’autore ha mantenuto intatta la sua capacità di disturbare, anche quando il cinema italiano tende a confondere la tranquillità con la maturità. I precedenti assegnatari lo testimoniano: da Marco Bellocchio a Alice Rohrwacher, passando per Dario Argento, il premio non cerca i vincitori più graditi alla critica accademica, ma chi ha imposto un modo diverso di guardare. Moretti ne è l’erede più scomodo e necessario.

Una linea che non si piega al consenso

La SIAE, main sponsor della rassegna, ha scelto di legare il nome di Andrea Purgatori a un regista che ha fatto dell’anticonformismo il suo unico statuto. Non c’è nulla di casuale in questa operazione. Il cinema italiano degli ultimi anni vive sotto la minaccia di una programmazione che scambia l’accessibilità per la profondità, e Moretti rappresenta l’ultimo grande garante della resistenza stilistica. Quando si guarda al programma delle Giornate, si nota un’assenza storica: la mancanza di registi che non temano di mostrare le crepe del loro processo. Moretti non ha bisogno di palchi dorati per essere autorevole, ma il riconoscimento ufficiale serve a ricordare al sistema che la disobbedienza non è un vizio, ma un requisito.

Il peso della forma e l’urgenza del presente

Succederà questa notte non sarà un esercizio di stile nostalgico. Se Moretti torna a competere dopo decenni, lo fa con la consapevolezza che il cinema italiano ha bisogno di urto, non di consolazione. I film che riempiono i festival estivi tendono a offrire soluzioni dove dovrebbero mostrare problemi, e qui sta il vero pericolo per l’industria nazionale. Il premio SIAE, consegnato alle undici del mattino dalla sala che vede passare migliaia di visitatori indifferenti, è un atto di resistenza silenziosa. Più che celebrare una carriera, fissa un confine: chi non sa più fare cinema è già fuori dal gioco, indipendentemente dai box office o dalle piattaforme che lo distribuiscono. La memoria di Gosetti, evocata in ogni programmazione parallela, trova qui la sua naturale continuazione: il cinema non si fa per piacere a tutti, ma per restare fedeli alla propria voce.

Non esiste premio che valga più della capacità di un regista di guardare in faccia lo spettatore senza chiedere permesso. Moretti ce l’ha insegnata trentasette anni fa, e oggi la SIAE gli rende il dovuto: non per il passato, ma per quella testa che ancora non si china davanti al nulla.

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#Nanni Moretti #Premio SIAE Andrea Purgatori #Venezia 83 #Giornate degli Autori 2026 #Succederà questa notte

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