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Anticipazioni

Un tranquillo funerale di famiglia: Max Bruno e la riscossa del politicamente scorretto alla Festa di Roma

Trailer e intervista a Massimiliano Bruno per 'Un tranquillo funerale di famiglia', adattamento italiano del cult di Frank Oz presentato alla Festa del Cinema di Roma.

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Un tranquillo funerale di famiglia: Max Bruno e la riscossa del politicamente scorretto alla Festa di Roma

Il trailer di Un tranquillo funerale di famiglia non chiede scusa e non ne ha alcuna intenzione. Pubblicato da 01 Distribution a fine settembre per la 21ª Festa del Cinema di Roma, il trailer ufficiale di Massimiliano Bruno delinea una commedia che punta dritta sul conflitto: da un lato l’ambizione di adattare un cult, dall’altro la dichiarazione esplicita di voler essere “politically scorretto”.

L’intervento di Bruno, coadiuvato da Edoardo Falcone, attinge allo scheletro narrativo de Death at a Funeral (Funeral Party) del 2007, firmato da Dean Craig e diretto da Frank Oz, ma ne cambia radicalmente il tessuto. La Londra grigia e repressa lascia il posto a una famiglia italiana, un microcosmo dove i segreti emergono con la violenza di una crepa strutturale.

La scelta del cast conferma questa volontà di rompere gli schemi. A guidare il caos non è più un uomo alle prese con un corpo da nascondere, ma Claudia Pandolfi nei panni di Daria Mancuso. Accanto a lei, Pietro Sermonti interpreta Riccardo, suo fratello. Il resto del gruppo è un collettivo comico già collaudato: Diego Abatantuono nel ruolo dello zio, Stefania Sandrelli, Carlo Buccirosso, Carlo Amleto e Stefano Fresi, chiamati a trasformare un lutto solenne in un caravanserraglio di equivoci assurdi e rivelazioni inopportune.

La difesa del “scorretto”

Durante la presentazione alla Festa di Roma, Massimiliano Bruno non ha perso tempo a nascondersi dietro strategie marketing complesse. All’AGI ha dichiarato: «Il politicamente scorretto di questo film corrisponde esattamente a come sono io nella vita», e sul lavoro con Edoardo Falcone ha parlato di un confronto continuo sul testo, definendoli «il diavolo e l’acqua santa».

Tra cult britannico e famiglia italiana

Adattare Death at a Funeral è sempre una scommessa rischiosa: l’originale funziona per la sua rigidità britannica, per quel “stiff upper lip” che crolla sotto il peso del caos. Trasferire tutto in Italia significa cambiare le regole del gioco. Qui il dolore non si dissimula con il distacco, ma si trasforma in polemica familiare, in rancori mai sopiti e in una mobilitazione generale delle energie negative. Le fonti ufficiali confermano che la trama ruota attorno ai membri della famiglia protagonista mentre presenziano alla cerimonia. Una differenza rispetto al film del 2007 risiede nel punto di vista: spostando il baricentro su Claudia Pandolfi, il ruolo guida del caos diventa femminile. Bruno non ha ambizioni di analizzare le strutture sociali: vuole far ridere. Vuole quel ritmo serrato che caratterizza i suoi lavori migliori, dove ogni battuta è un colpo basso e ogni equivoco funziona come un meccanismo inarrestabile.

L’uscita nelle sale

Un tranquillo funerale di famiglia uscirà nelle sale italiane il 29 ottobre 2026, distribuito da 01Distribution. Il film è stato girato interamente a Roma e dura 98 minuti. Chiude la Festa del Cinema di Roma, fuori concorso nella sezione Grand Public, domenica 25 ottobre. Sarà interessante vedere se saprà mantenere quella tensione tra il grottesco e il sentimentale senza scadere nella parodia facile.

La comicità è un’arma: può ferire chi l’impugna proprio perché non indossa guanti.

Tag

#massimiliano bruno #un tranquillo funerale di famiglia #festa del cinema roma #claude pandolfi #commedia italiana

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