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Anticipazioni

Wicker, il primo trailer e la commedia grottesca che sfida le convenzioni inglesi

Il primo look di Wicker svela una favola erotica e irriverente con Olivia Colman e Alexander Skarsgård. Analisi del trailer e delle aspettative per l'uscita autunnale.

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Wicker, il primo trailer e la commedia grottesca che sfida le convenzioni inglesi

Il trailer di Wicker non chiede il permesso a nessuno. Esce nel canale ufficiale di Black Bear Pictures il 30 luglio 2026 e sa esattamente cosa vuole: far ridere, infastidire e incuriosire nello stesso respiro. La premessa è volutamente scandalosa per i canoni del cinema britannico contemporaneo. Una pescatrice isolata in un villaggio costiero ottocentesco, stufa di essere etichettata come zitella, commissiona al cestai locale Peter Dinklage la costruzione di uno sposo di vimini. L’artigiano, forse anche mago, obbedisce. Lo sposo di vimini prende vita, acquista voce, movimento e un appetito sessuale che mette in ginocchio non solo gli abitanti del paese, ma soprattutto il buonismo di un pubblico abituato a commedie romantiche perfettamente levigate.

Il concept e la svolta narrativa

Alex Huston Fischer ed Eleanor Wilson, autori della regia e della sceneggiatura, si sono affidati al racconto breve The Wicker Husband di Ursula Wills-Jones per costruire un progetto che, nei primi istanti del trailer, sembrava una parodia da festival di genere. Invece, il risultato è molto più audace. La regista e sceneggiatrice non rincorre lo shock fine a sé stesso: usa l’elemento fantastico come lente d’ingrandimento per smontare le ipocrisie sociali. L’immagine della donna che vende pesce e subisce gli sguardi della comunità è tratta da una tradizione letteraria inglese, ma la reazione al marito di paglia ribalta la dinamica di potere in modo netto. Non si tratta di un semplice espediente per scene esplicite. È una critica strisciante alle dinamiche di corteggiamento, al peso del matrimonio e alla mercificazione dell’intimità. La pellicola, della durata di 105 minuti, sceglie di non spiegare il meccanismo magico. E ha ragione. Mantenere un velo di mistero sul come l’essere prenda vita è fondamentale per preservare il ritmo e la tensione comica.

Cast tecnico e visuale

La scelta del cast è chirurgica. Olivia Colman non interpreta una donna trascurata: interpreta una donna che ha smesso di aspettare il salvatore esterno e ha deciso di costruirselo da sé. Peter Dinklage, qui credited come cestai ma anche come figura liminale tra artigiano e stregone, calibra la sua presenza su una fisicità volutamente goffa ma carismatica. Alexander Skarsgård interpreta l’essere di vimini attraverso un costume interamente pratico (realizzato da Joe Dunckley e Wētā Workshop): non un effetto digitale né un semplice prestito di voce e sguardo, ma una vera performance fisica dentro la struttura intrecciata, che comunica istantaneamente l’intenzione della regia. Il resto del cast, con Elizabeth Debicki, Ella Bruccoleri, Marli Siu, Nabhaan Rizwan e Richard E. Grant, funge da coro greco moderno, capace di alternare sconcerto, invidia e complicità. Dietro la macchina da presa, Lol Crawley firma una fotografia che alterna toni caldi e terrosi a luci fredde e claustrofobiche, mentre il montaggio di Sofi Marshall tiene insieme le scene comiche senza farle sembrare un susseguirsi di sketch separati. La colonna sonora di Anna Meredith aggiunge quel tocco di dissonanza contemporanea che ricorda ai telespettatori come questo sia un film del presente, non un costumer drama d’epoca.

Perché questa commedia merita attenzione

Nel panorama attuale, dominato da franchise che trattano il pubblico come un bacino di dati e da commedie romantiche asettiche, Wicker si presenta come una scommessa narrativa rischiosa ma necessaria. Black Bear Pictures lo descrive come “un’audace favola comica su sesso, matrimonio e le assurdità delle convenzioni sociali”. La definizione è precisa perché il film non evita i toni pruriginosi che la critica internazionale ha già evidenziato al suo passaggio al Sundance Film Festival del 24 gennaio 2026. Il trailer lo conferma: l’umorismo nasce dalla rottura delle aspettative, non dalla volgarità fine a se stessa. L’uscita nelle sale americane è prevista per il 23 ottobre 2026, con un successivo approdo nel Regno Unito il 30 ottobre. Non è una data casuale. Significa che il film punta sul mercato di nicchia, su un pubblico pronto a seguire un progetto d’autore che non chiede perdono per le sue eccentricità. Il cinema indipendente britannico ha sempre saputo mescolare folklore e satira sociale. Con Wicker, Fischer e Wilson tornano a dimostrare che la commedia può essere uno strumento di indagine psicologica tanto quanto un dramma convenzionale. Se il montaggio finale rispetta l’equilibrio tra ironia e tensione erotica, avremo di fronte una delle opere più fresche dell’ultimo biennio.

“Il vero mostro non è mai ciò che viene intrecciato con i rami. È sempre ciò che la società decide di nascondere sotto il tappeto dei buoni costumi.”

Tag

#Wicker #Olivia Colman #Alexander Skarsgård #trailer #Sundance 2026

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