Wildwood e il rating PG-13 di LAIKA: oltre il bosco proibito
Analisi del nuovo film Laika, certificato PG-13, che segna un cambio di rotta. Cast, crew e distribuzione italiana per il fantasy in stop-motion diretto da Travis Knight.
Scrivere di LAIKA oggi significa dover fare i conti con un retaggio quasi mitico, ma anche con una tradizione che ha iniziato a mostrare le sue crepe. Per diciassette anni, lo studio di Portland ha costruito una barriera invisibile ma invalicabile: quella del pubblico familiare, protetto da rating rigorosamente PG. Con Wildwood – I segreti del bosco proibito, questa barriera crolla. Il film segna una svolta netta, sancita da una certificazione che la casa di produzione non aveva mai utilizzato: PG-13.
Ne avevamo gia’ parlato in Wildwood I segreti del bosco proibito: trailer e distribuzione italiana per ottobre.
Una scelta che fa storia
Il passaggio alla fascia PG-13 non è un dettaglio burocratico, ma un atto di coraggio narrativo. In un’industria dove il merchandising e i giocattoli guidano spesso le scelte creative delle major, osare la violenza e la complessità psicologica per un film d’animazione in stop-motion rappresenta una resistenza culturale. Questa scelta può ridurre il pubblico dei bambini più piccoli, ma Wildwood non nasce per essere un giocattolo. È una discesa nel dolore, nella perdita e nell’ineludibile transizione verso la maturità.
La sceneggiatura di Chris Butler trasforma il rapimento del fratellino in una progressiva esplorazione delle convenzioni del genere, senza indulgere in moralismi o finali comodamente edulcorati. La storia segue Prue McKeel e Curtis Mehlberg, costretti a penetrare in una foresta incantata che si estende oltre i confini di Portland, in Oregon. Qui, animali parlanti, banditi e creature magiche riflettono le paure umane più radicate, costringendo i protagonisti a confrontarsi con la realtà invece di fuggire in essa.
La materia resiste al tempo
La stop-motion qui raggiunge vette di ambizione senza precedenti. Con un budget di 100 milioni di dollari e una durata che sfiora le due ore (indicata tra 131 e 132 minuti), il film si presenta come un’opera monumentale, potenzialmente il lungometraggio in stop-motion più lungo mai realizzato.
Il cast vocale è un campionario di eccellenza che conferma la volontà dello studio di costruire un ecosistema narrativo solido. Peyton Elizabeth Lee e Jacob Tremblay guidano la narrazione, affiancati da nomi del calibro di Carey Mulligan, Mahershala Ali, Awkwafina, Angela Bassett e Tom Waits. Questi attori non si limitano a prestare la voce; devono garantire coerenza fisiologica e psicologica, perché la stop-motion non perdona l’impersonalità. Dario Marianelli firma una colonna sonora che evita il pastiche fantasy per optare per tensioni orchestrali, mentre Caleb Deschanel definisce la luce su pupazzi e set in scala, lavorando con un montaggio (Christopher Murrie) che respira il ritmo irregolare del processo artigianale.
In uscita nei cinema
Wildwood è oggi disponibile nelle sale italiane dal 22 ottobre 2026 (distribuzione Notorious Pictures) e quelle americane dal 23 ottobre 2026. È il primo film PG-13 di LAIKA, una scommessa che la critica sta già valutando come un punto di svolta per il futuro dell’animazione d’autore. La casa di produzione continua a trattare il pubblico giovanile come interlocutore capace di reggere il peso delle emozioni vere, senza smussare gli angoli del racconto.
La stop-motion non chiede permesso al tempo: lo ingabbia. Quando una casa di produzione come LAIKA decide di non cedere alla tentazione dell’accelerazione digitale, ricorda al cinema che la materia resiste, e che ogni fotogramma è un atto di volontà, non di calcolo.
Tag
Condividi